
- PALERMO – Il Tribunale di Enna, dopo accurate indagini, ha condannato a due anni di carcere ed al pagamento di 40 miliardi di lire un cittadino ticinese di ottanta anni, con l’accusa di ricettazione della “Venere di Malibù”, la statua greca del V secolo avanti Cristo, oggi esposta al Paul Getty Museum di Malibu, in California.
Secondo il Tribunale ennese il reperto in origine apparteneva agli scavi archeologici di Morgantina, in Sicilia.
La statua sarebbe stata infatti rubata negli Anni Settanta. L’uomo, dopo esserne venuto illegalmente in possesso, l’ha venduta negli Anni Ottanta per 400mila dollari ad una società inglese che, qualche anno dopo, ha a sua volta venduto, in cambio di 10 milioni di dollari, la statua al Paul Getty Museum.