| 30 ago 2007 | Dalla festa dell'Udeur a Telese, Berlusconi: |
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“Se tornassi al governo chiamerei anche uomini della sinistra” . Il leader di Forza Italia prosegue: "Ho sentito che ieri a Cortina Gianfranco Fini ha fatto una previsione. Mi aggiungo a lui: “si voterà presto, in primavera". Sulla riforma elettorale: "è una scusa per tirare a campare da parte di un governo ormai arrivato alla frutta". E ancora : "basterebbe una settimana di lavori parlamentari per trasformare il premio di maggioranza da regionale a nazionale".Poi aggiunge: '' Gli italiani sono in balia della sinistra estrema''
TELESE, 30 AGO. (Italia Estera) - "Ho sentito che ieri a Cortina Gianfranco Fini ha fatto una previsione. Mi aggiungo a lui: si voterà presto, in primavera". Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi ospite della festa dell'Udeur a Telese, intervistato dal direttore de 'Il Sole 24 Ore' de Bortoli, dal direttore del Tg1 Riotta e dal vice direttore de 'La Repubblica' Giannini.
"Questa della riforma della legge elettorale è una scusa per tirare a campare da parte di un governo ormai arrivato alla frutta", ha detto ancora l'ex premier aggiungendo che è una menzogna quella secondo cui la legge elettorale della Cdl non garantisca la governatibilità: "Basterebbe una settimana di lavori parlamentari per trasformare il premio di maggioranza da regionale a nazionale e così si correggerebbe l'errore alla legge determinato dalla presidenza della Repubblica che ci impose di prevedere un premio su scala regionale".
Quanto a Veltroni "è una messa in scena per coprire l'immagine negativa del governo e di Prodi". Secondo Berlusconi, anche il sindaco di Roma però sarà paralizzato da quegli stessi veti così come lo è adesso Prodi. "Veltroni sarà nelle stesse condizioni di Prodi, in balia della sinistra massimalista e avrà soltanto due possibilità: o dire sì come Prodi o andare a casa", scandisce il Cavaliere. "Questa sinistra è strutturalmente impossibilitata a governare", aggiunge Berlusconi sottolineando che la paralisi del governo dovuta ai veti della sinistra radicale è la paralisi del paese: "Gli italiani sono in balia della sinistra estrema".
E a chi gli chiedeva se come il presidente francese chiamerebbe esponenti dell'opposizione al governo, il leader di Forza Italia ha risposto: "Sì, farei come Sarkozy perché le intelligenze vanno usate ovunque si trovino". "Guardo con un sorriso la magnificazione di Sarkozy che fino a poco fa era considerato dalla sinistra quasi un fascista. Lo conosco da tempo, ho lavorato con lui vent'anni fa e la prima telefonata che ha fatto quando è diventato presidente l'ha fatta a me, è un mio amico e mi ha invitato a Parigi", ha aggiunto.
Silvio Berlusconi torna anche ad agitare lo spettro dei brogli a proposito delle elezioni del 2006. "Ci hanno fregato un milione di voti", accusa il leader di Forza Italia. A quel punto, Clemente Mastella seduto sul palco insieme al Cavaliere ha preso la parola così: "Noi siamo disponibilissimi a ricontare i voti, ma al ministero dell'Interno non c'eravamo noi, c'era Beppe Pisanu. E comunque non è molto elegante dire che noi siamo ladri di voti". A quel punto il Cavaliere si è rivolto a Mastella: "Caro Clemente, non ho mai pensato che potesse esserci qualcuno dell'Udeur che si è prestato a questa operazione".
Infine, su chi potrebbe prendere il suo posto alla guida degli azzurri un riferimento, il Cavaliere dice: ''Ci sono tante persone che potrebbero farlo. Ma, quando c'è ancora un leader di un certo smalto, è difficile uscire dalla sua ombra...". (Italia Estera) -
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