
- LONDRA – Circa cinquanta abiti tra i più originali al mondo, esposti al Victoria and Albert Museum di Londra nell’ambito di una mostra sulla moda radicale, che vede la partecipazione di stilisti d’eccezione come Azzedine Alaia e Jean Paul Gaultier.
I capi, frutto delle collezioni più esuberanti della fashion industry, sono firmati da Yohji Yamamoto, Helmut Lang, Alexander McQueen, Hussein Chalayan, Junya Watanabe, Issey Miake e Vivienne Westwood.
Sono, dunque, svariati gli stili proposti al visitatore: dal corsetto scarlatto di vetro veneziano di McQueen alle gonne-ombrello di Chalayan, al singolare vestito da sposa della collezione “Mariane” del 1998 di Yamamoto.
Lo scopo dell’iniziativa, come ha detto la curatrice della mostra, Claire Wilcox, non è quello di spacciare la moda per arte, ma dimostrare quanto invece “la moda sia potente, quanto gli abiti possano trasformare una persona, come possano essere commoventi, strani e meravigliosi”.