ROMA, 2 apr. (Italia Estera) - Lucia Annunziata nel suo programma "In mezz'ora" oggi ha quasi ripetuto lo scontro anche con il candidato premier del centrosinistra, Romano Prodi., dopo l’episodio che la vide protagonista con il premier Berlusconi. La giornalista, come sempre molto incalzante nelle domande, ha avuto un contraddittorio col leader dell'Unione a proposito di tasse. Ma questa volta il professore ha avuto i nervi saldi e le ha risposto stizzito: "Non vado via, io" .
Ma tutto il programma "In mezz'ora" è stato caratterizzato da un clima di nervosismo. Ed il fatto
che Prodi, alla fine della registrazione, si è alzato avviandosi verso l'uscita dello studio quasi dimenticando di salutare la conduttrice e la redazione è la conferma. Un saluto che poi comunque c'é stato.
Il Professore si è trovato più di una volta in difficoltà di fronte all’insistenza della Annunziata, alle diverse interruzioni, alla continua richiesta di chiarimenti sui programmi della coalizione, in particolar modo quelli relativi al fisco.
"Professor Prodi, lei ha una casa?". "Sì, una a Bologna e una a Bruxelles più un nono di una casa di campagna". "Quanto vale quella di Bologna?". "Beh, 600-650 mila euro". "E quanto paga di Ici?". "Non lo so, se avessi saputo le avrei portato la bolletta...". Comincia con questo scambio di battute l'intervista di Lucia Annunziata a Romano Prodi. Il "Professore" ha ammesso che da parte del centrosinistra può esserci stato "non uno sbaglio ma un errore di comunicazione" sulle tasse (riferendosi alle diverse cifre indicate di volta in volta da lui o da Bertinotti), aggiungendo che sia lui che Bertinotti hanno dato risposte "d'istinto" con cifre affrettate sulle possibili soglie oltre le quali far scattare la tassa di successione. "Ma ora - ribadisce - c'é un'intesa di tutta l'Unione nel dire che l'imposta verrà applicata solo alle fortune di alcuni milioni di euro". Patrimoni talmente grossi che quell'imposta "io stesso sono ben lontano dal dover pagare".
"Lei, d'istinto - incalza la Annunziata - aveva detto una soglia di 250 mila euro oltre la quale sarebbe scattata l'imposta di successione. Sa che casa si compra con 250 mila euro?". E il professore, pronto: "Una casa di 80 metri quadri in periferia". A un certo punto, Prodi, dice alla Annunziata: "Adesso io voglio rispondere con quello che è il programma definito con l'accordo di tutti". Ma la Annunziata lo blocca: "Deve rispondere anche alle mie domande, però". E il professore: "D'accordo, non vado via, io", alludendo a quello che fece nella stessa trasmissione, qualche settimana fa, Silvio Berlusconi.
E la Annunziata lo incalza parecchio: come quando lo invita ad essere "meno vago" sul suo programma di lotta all'evasione fiscale, mentre il professore si intrattiene sulla situazione francese: "In quel paese, così come in Italia, c'é una generazione che ha una fondata probabilità di essere più povera della precedente. Sulle violenze non sono mai d'accordo ma sul fatto che ci sia una generazione in esplosione completa é un dato di fatto". Poi la Annunziata gli chiede più volte cosa intende fare sulla legge Biagi. Un'insistenza che ha in qualche modo reso il clima più teso. A tal proposito il leader dell’Unione ha detto: "Nella legge Biagi ci sono alcuni articoli che vanno cambiati: dovrà essere toccata in alcuni punti fondamentali". A Lucia Annunziata che gli chiede se non tema uno scontro con Confindustria su questo argomento, il professore risponde: "Io non faccio la campagna per Confindustria. Ma non pensate che la politica non riesca a trovare i necessari e giusti compromessi? Ci sono pure imprenditori che sono scontenti della eccessiva precarizzazione".
Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e portavoce di Berlusconi si pone una domanda retorica: "Come può essere che una giornalista che sta per intervistare su Raitre Romano Prodi in regime di par condicio, e quindi di assoluta equidistanza, sia la stessa che gli dà consigli sul 'Corriere della sera' per il duello tv di domani contro Berlusconi?".. E Bonaiuti domanda ancora: "Ma cosa pensano il direttore generale della Rai e il Garante delle comunicazioni di questa strana par condicio?"
(Italia Estera) -
Le foto sono fermo immagini del Tg3