Scompare un’icona nella storia delle conquiste civili americane
Servizio di Ro Pucci - Houston,Tx
HOUSTON,TX - (Italia Estera) - Si rifiuto’ d’alzarsi dal suo posto sull’autobus e d’accettare d’essere discriminata come gli altri afroamericani in quel periodo di grandi sovvolgimenti sociali e diede l’avvio al riconoscimento di pari diritti per la minoranza alla quale apparteneva. Nonostante Rosa Parks non fosse la prima a sfidare l’ordine d’alzarsi per andarsi a sedere in fondo nell’area riservata agli afroamericani fu pero’ quella che diede origine al boicottaggio del servizio degli autobus di Montgomery nello Stato dell’Alabama durato 381 giorni che diede poi forza all’ascesa di Martin Luther King ed al movimento per i diritti civili. In effetti la signora Parks fini’ per diventare un simbolo vivente e tra i piu’ importanti dell’America contemporanea e, cosi’ come avvenne anche per Martin Luther King, fu corteggiata , ammirata e mostrata come amica da diversi personaggi importanti i quali volevano accaparrarsi in questo modo l’attenzione della minoranza afroamericana. Tra questi si annovera anche l’ex presidente democratico Clinton. Notissime, le foto che lo ritraggono assieme a Rosa Parks, appunto, in cui il presidente mostra per questa protagonista del dissenso una devozione ed una ammirazione particolare. Rosa Parks dalla sua Montgomery si trasferi’ poi a Detroit dove visse per circa quaranta anni. Nonostante cio’, pero’, Montgomery non ha mai smesso di considerarla una delle sue figlie piu’ grandi al punto da dedicarle perfino un museo il “Rosa Parks Library and Museum” che servira’ ad illustrare ed a documentare la lotta degli afroamericani che ebbe luogo in America tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta. Una delle principali attrazioni di questo museo sara’ proprio un autobus identico a quello sul quale la Parks fu arrestata il primo dicembre del 1955 innescando il movimento di protesta che porto’ poi al riconoscimento di pari diritti per la minoranza afroamericana. Perfino lo stesso Dottor King ebbe a riconoscere che senza l’apporto della coraggiosa sartina di Montgomery il movimento dei diritti civili non avrebbe potuto conseguire i successi che fu poi in grado di ottenere. Si prevede che all’apertura del museo ci sara’ una grande folla di visitatori per la popolarita’ della Parks della quale si e’ pure detto che in effetti quel giorno si rifiuto’ d’alzarsi perche’ era troppo stanca per farlo. Chi la conosceva bene o dice d’ averla conosciuta bene sostiene invece che il famoso rifiuto fu causato solo allo scopo di contestare il trattamenmto discriminatorio al quale venivano sottoposti sugli autobus del sud i passeggeri afroamericani. Con la creazione di questo museo si cerca d’evitare che col passare del tempo si dimentichi cosa avvenne in America in quel periodo e come si riusci’ a cambiare il volto e l’assetto sociale della giovane democrazia nordamericana che, in effetti, non era ancora uscita del tutto dall’enorme tragedia della Guerra di Secessione. Il processo di normalizzazione che segui’ quel conflitto dilaniante continuo’ e si protrasse ancora fino all’epoca contemporanea e furono necessari enormi sforzi ed atti di sacrificio per giungere all’assetto piu’ equo che fa parte del panorama sociopolitico dell’America in cui viviamo. Il quindici giugno del 1999 Rosa Parks ricevette la medaglia d’oro del Congresso degli Stati Uniti in riconoscimento del suo coraggio e del contributo dato al miglioramento della vita nel nostro Paese. Ripensando ancora alla scomparsa di questo umile leader, risulta evidente che quanto crediamo in America viene poi dimostrato nei fatti. A volte basta solo un semplice “No”, di un solo semplice, debole individuo, per cambiare il mondo che ci circonda riscrivendo persino la storia.
RO PUCCI – HOUSTON, TEXAS/Italia Estera -