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30 giu 2005Berlusconi:"sarò ancora io il candidato nel 2006"

ROMA - 30 giu (Italia Estera)  - Silvio Berlusconi ha annunciato che sarà lui il candidato premier alle politiche 2006 e che per il partito unico del centrodestra é stato rimandato tutto a dopo il voto.In tema economico il presidente del consiglio spiega che non ci sarà una manovra correttiva per il 2005, mentre è prevista una correzione dello 0,8% nel 2006 e nel 2007. Quella del 2006 sarà una manovra da 10 miliardi di euro. Il Dpef sarà  discusso al Consiglio dei Ministri di domani.Berlusconi  ha voluto ribadire la sua leadership nel centro-destra. "Io sono una risorsa e non un problema. E se ci sono alternative possibili e migliorative che possano portare più voti alla nostra coalizione sono disponibile. Ma oggi si è detto mettiamo da parte questo problema, perchè non esiste, il candidato della Cdl nel 2006 deve essere Silvio Berlusconi". Il Cavaliere poi ha anche sottolineato che la Cdl vincerà sicuramente le elezioni e che solo dopo potrà partire il progetto del partito unico. La Casa delle libertà, secondo i sondaggi a disposizione del premier, è praticamente appaiata al centrosinistra con un 47,9% dei consensi contro il 48% dell'Unione". Sulla base di questi dati Berlusconi è sicuro di poter vincere le prossime elezioni politiche "con un margine anche superiore rispetto a quello del 2001". Il premier ha anche parlato della riforma elettorale: "è necessaria - ha ribadito il premier - ma va abolito anche lo scorporo".

 

La Cdl si presenterà unita in tutti i collegi della Camera e del Senato, la campagna elettorale sarà coordinata, ma alle elezioni Fi, Udc e An parteciperanno con i loro simboli "perché non si perda neppure un voto".

 

"C'è la convergenza di tutti sul partito unitario - afferma il premier - stiamo però guardando ai tempi di percorso perché la tecnicalità della scheda elettorale comporta la necessità di partecipare alle elezioni con i simboli di tutti i partiti perché non si perda neppure un voto. Quindi pensiamo ad una assemblea prima delle ferie che dia il via ad un comitato costituente per poi lavorare in quella direzione e confluire tutti nel partito unico dopo il momento elettorale. Ci presenteremo però uniti in tutti i collegi di Camera e Senato, coordineremo insieme la campagna elettorale e quindi procederemo di comune accordo".

 




 
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