| 01 giu 2005 | Tremaglia scavalcato da Pisanu nella proposta della medaglia d’oro ai 136 minatori di Martinelle – L’elenco dei morti. |
|
|
BRASILIA - (Italia Estera) - “Sono molto dispiaciuto. Esprimo tutta la mia meraviglia, delusione e disappunto per il fatto che il ministro Pisanu abbia preso questo iniziativa per i minatori vittime di Marcinelle, che giudico comunque positiva, escludendomi. E’ stato l’amareggiato commento del Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, in visita in Brasile, alla notizia che il Capo dello Stato aveva concesso, su proposta del Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, la medaglia d’oro al merito civile alla memoria dei 136 minatori italiani che persero la vita nella sciagura mineraria di Marcinelle ( Belgio) l’8 agosto 1956 . “Ricordo soltanto”, ha,poi, aggiunto Tremaglia , “ che io ho fatto fare il decreto per dichiarare l'8 agosto di ogni anno 'Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo' e che il governo lo ha varato”.“A me non piace questa forma di agire”, ha, quindi, concluso il Ministro , “ed a questo punto aspetto Pisanu il prossimo 8 agosto per celebrare una volta ancora quella drammatica giornata”
L'8 agosto 1956, a Marcinelle, in Belgio, si verificò uno dei piu' terribili incidenti minerari. Nel rogo della miniera del Bois du Cazier morirono 262 uomini, 136 dei quali erano italiani. Dal 1946 al 1956 il numero dei lavoratori, provenienti dall'Italia, morti nelle miniere e in altri incidenti sul lavoro in Belgio e' di oltre seicento. Gli uomini lavoravano nella miniera di Marcinelle in cunicoli larghi 50 centimetri, come topi. Grazie allo scellerato patto fatto dal governo italiano di uomini contro carbone, il reclutamento veniva fatto dai belgi direttamente in Italia un po’ in tutte le regioni. In particolare in Calabria. In quegli anni partirono per il Belgio 140.000 emigranti, di cui 18.000 donne e 29.000 bambini, moltissimi di loro erano calabresi, di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Cerenzia, Castelsilano, Santa Severina, Rocca Bernarda, Savelli, Scandale, di tutta la Sila e del crotonese.
La tragedia di Marcinelle fu provocata da un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, i minatori non ebbero via di scampo, morirono soffocati dalle esalazioni di gas. Le operazioni di salvataggio si protrassero fino al 23 agosto quando uno dei soccorritori affermò, in italiano, "Tutti cadaveri!" Solo dopo la tremenda tragedia di Marcinelle venne finalmente introdotta nelle miniere del Belgio la maschera antigas.
La motivazione delle medaglie d'oro, alla memoria concesse da Ciampi, recita per ciascuna delle vittime così: ''Lavoratore emigrato in Belgio, in seguito alla tragica esplosione di gas verificatasi nella miniera di carbone di Marcinelle, rimaneva bloccato, in un pozzo a più di mille metri di profondità, sacrificando la vita ai più nobili ideali di riscatto sociale. Luminosa testimonianza del lavoro e del sacrificio degli italiani all'estero, meritevole del ricordo e dell'unanime riconoscenza della Nazione tutta''.
Ecco l'elenco dei 136 italiani deceduti nel disastro di Marcinelle insigniti alla memoria della medaglia d'oro al Merito Civile: Raffaele Ammazzalorso; Sisto Antonini; Carmelo Baio; Pietro Basso; Rodolfo Battocolo; Assunto Benzoni; Giovanni Bianconi; Giuseppe Bontempi; Pompeo Bruno; Otello Bugliani; Mario Buiatti; Sebastiano Campisi; Orlando Canzano; Salvatore Capoccia; Guerrino Casanova; Felice Casciato; Ruggero Castellani; Rocco Ceccomancini; Francesco Cicora; Attilio ed Edmondo Cirone; Attilio Colangelo; Giuseppe Corso; Roberto Corvaglia; Salvatore Cucinelli.
L'elenco prosegue con Angelo Damiani; Antonio Danisi; Giovanni D'Apote; Attilio Dassogno; Donato D'Astolfo; Pancrazio De Luca; Lorenzo De Sanctis; Enrico Del Guasta; Polo Del Rosso; Dino Della Vecchia; Evrando Delli Passeri; Nicola Dezi; Cesare Di Berardino; Benito, Donato e Nicola Di Biase; Bartolomeo Di Cecco; Eligio, Santino e Valente Di Donato; Antonio ed Emidio Di Pietrantonio; Giovanni Di Pietro; Antonio e Nicola Di Pomponio; Dante Di Quillio; Alfredo e Rocco Di Rocco; Edo Dionigi; Camillo, Orlando e Pasquale Ferrante; Giulio Fidanza; Romano Filippi.
Insigniti dell'onorificenza anche Antonio Gabrielli; Terzio Gallinucci; Giuseppe Getti; Lino Gherardini; Francesco e Michele Granata; Camillo, Donato, Orlando, Rocco e Vincenzo Iezzi; Gaetano Indorato; Antonio Lacchetta; Vito Larizza; Primo Leonardelli; Domenico Lucciani; Santo Martignano; Francesco e Modesto Martinelli; Adolfo Mazzieri; Cosimo Merenda; Gabriele Minichilli; Antonio Molari; Michele Moliterno; Pasquale Nardacchione; Leonino Nubile; Annibale Pagnozzi; Alvaro Palazzi; Francesco Palazzo; Giuseppe Palazzone; Esmeraldo Pallante; Liberato Palmieri; Pasquale Papa; Ferruccio Pegorer; Cesario Perdicchia; Giuseppe e Ottavio Petaccia; Secondo Petronio; Mario Piccin; Ciro Natale Piccolo; Giulio Pierani; Salvatore Piluso; Giuseppe Pinto; Giuseppe Polese; Pietro Pologruto.
L'elenco si conclude con Sante Ranieri; Calogero Reale; Vincenzo Riga; Giuseppe Righetti; Donato Rocchi; Eduardo Romasco; Osmano Ruggieri; Camillo e Rocco Rulli; Cosimo Ruperto; Antonio Sacco; Nicola Salamone; Donato e Natale Santantonio; Davilio Scortechini; Giuseppe Semplecino; Carmelo Serrone; Vincenzo Sicari; Ernesto Spica; Pasquale Stifani; Filippo Talamelli; Abramo Tamburana; Pantaleone e Sante Toppi; Gabriele Travaglini; Vito Venneri; Salvatore Ventura; Rocco Vita; Roberto Vitali; Armando Zannelli; Federico Zazzara; Mario Zinni.
|
|
|
| |
|