ROMA, 7 FEB. (Italia Estera) - Il 22 e 23 febbraio a Modica si terrà la Conferenza internazionale “Mosaico Mediterraneo: Valorizzazione dei siti archeologici per lo sviluppo condiviso.
La Conferenza di Modica, informa una nota della Farnesina, vedrà la partecipazione dei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, dell'UNESCO, della Commissione Europea, della Banca Mondiale e di altre organizzazioni internazionali. Si propone di individuare formule di gestione appropriate dei beni culturali allo scopo di promuovere lo sviluppo socio-economico sostenibile. L'obiettivo è anche di incoraggiare i Paesi partecipanti ad impegnarsi a rispettare la diversità culturale, tutelare il patrimonio culturale e considerare le tradizioni comuni un potente fattore di integrazione e di sviluppo.
1. Premessa - Il tema del dialogo interculturale sta diventando sempre più un elemento qualificante e determinante all'interno dei rapporti diplomatici bilaterali e multilaterali.
Tale fenomeno è diventato un nodo centrale nelle agende politiche nazionali e internazionali ad ogni livello di estensione geografica, dal locale al globale.
L'evoluzione dei sistemi sociali da una parte e delle strutture produttive e dei servizi dall'altra rende necessario ripensare la cultura non solo come valore in sé, ma come fattore integrante dei processi di sviluppo economico.
Ciò è particolarmente riferibile all'area meridionale del Bacino del Mediterraneo, fortemente caratterizzata da una ricchezza di esperienze storiche fondamentali e interazioni socio-culturali le più diverse, e attualmente al centro di dinamiche sociali e politiche in costante fermento.
L'iniziativa proposta consiste nell'organizzazione di una conferenza per il rafforzamento della cooperazione culturale fra i Paesi del Mediterraneo, con particolare attenzione al patrimonio costituito dai mosaici antichi. e al legame fra la preservazione di questo retaggio storico-artistico e lo sviluppo economico sostenibile. I rappresentanti dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo si confronteranno sui temi dei connessi ai mosaici, intesi sia come una forma artistica che caratterizza quest'area geografica e la qualifica, sia come opportunità di sviluppo sostenibile.
La Conferenza intende intervenire sulla valorizzazione in termini economici ed, in particolare, sullo sviluppo delle capacità di promozione e di gestione integrata dei siti. L'incontro internazionale prosegue un percorso finalizzato alla creazione di una rete di siti del Mediterraneo caratterizzati dalla presenza di mosaici antichi e già avviato con il progetto POR della Regione Sicilia “Mosaici Mediterranei: conoscenza, valorizzazione, reti”.
La Conferenza potrà, grazie all'approfondimento dei temi in discussione, definire i contenuti di una “Carta di Modica - Dichiarazione comune per una migliore gestione dei siti con mosaico del Mediterraneo” e stimolare l'avvio di una comune strategia di cooperazione, attraverso il coinvolgimento dei Partner istituzionali dei Paesi dell'area.
L'approccio strategico condiviso dovrebbe costituire il modello di riferimento per le possibili future iniziative che avranno come finalità la gestione integrata e la valorizzazione (anche in termini turistici) dei siti caratterizzati da mosaici.
2. Ragioni dell'iniziativa e principali tematiche - Il mosaico caratterizza i siti archeologici dell'area mediterranea prevalentemente a partire dall'epoca dell'Impero romano fino al periodo tardo antico, costituito dai mosaici bizantini.
Il mosaico, inoltre, incarna un doppio valore simbolico così riassumibile: da una parte, è metafora per eccellenza di una molteplicità di elementi eterogenei che contribuiscono a creare un soggetto unico, al pari delle molteplici influenze e identità che hanno contribuito nel tempo a creare una specifica cultura mediterranea; dall'altra, è non solo oggetto estetico-decorativo, ma strumento di comunicazione e di narrazione di significati molteplici, oggi di fondamentale importanza nella comprensione della cultura che li ha prodotti. Mosaico quindi come veicolo di trasmissione di significato sia nel tempo che nello spazio: mezzo di espressione che sottende un linguaggio comune, oggi più che mai necessario in un momento in cui il dialogo interculturale si fa al contempo sfida ed esigenza immediata. Mosaico anche quale strumento di conoscenza e di gestione di paesaggi culturali, e dei retaggi materiali e immateriali ancora oggi condivisi nel Mediterraneo.
3. Partecipanti, struttura e programma della conferenza - Saranno invitati a contribuire al buon esito della Conferenza: Algeria, Autorità Palestinese, Egitto, Giordania, Israele, Italia, Libano, Libia, Marocco, Siria, Tunisia e, per parte europea, Cipro, Francia, Grecia, Malta, Spagna, Turchia.
Interverranno in qualità di osservatori anche le principali organizzazioni internazionali , interessate, quali Unione Europea, ICCROM, Banca Mondiale, ICOMOS, IUCN. Le lingue di lavoro saranno : italiano, inglese e arabo.
L'incontro si svolgerà a Modica nei giorni 22 e 23 Febbraio.
Si prevede un Tavolo tecnico, finalizzato alla identificazione dei contenuti della Carta di Modica e la definizione dell'approccio metodologico e strategico, riferiti alla valorizzazione e alla gestione integrata dei siti archeologici del mediterraneo con una forte presenza di mosaici. Le indicazioni espresse dal tavolo tecnico dovranno essere conformi alle linee guida tracciate dalla Carta di Modica, e recepite in un primo Piano Strategico Triennale sulla Valorizzazione dei Siti. I due documenti saranno ufficialmente presentati e sottoscritti dai Paesi partecipanti alla Conferenza, durante la seconda giornata, al termine della sessione plenaria.
Il tavolo tecnico si articolerà in due sessioni tematiche, seguite da una sessione conclusiva, a cui parteciperanno i soli esperti delegati, per la stesura finale dei due documenti.
Prima Sessione: turismo etico nei siti mediterranei con mosaico - La pressione
esercitata dai fenomeni di turismo di massa sulle risorse economiche locali può, in alcuni casi, determinare una diminuzione della crescita di settori non turistici ed una vera e propria trasformazione del tessuto economico e sociale di un sito, causando, in alcuni casi, gravi ed irreversibili danni alle popolazioni locali.
Per queste ragioni, il binomio fra turismo e sviluppo può costituire un efficace meccanismo di crescita solo se è in grado di attenersi a consolidate regole di comportamento che rafforzino la sostenibilità dei processi.
Quindi il turismo crea sviluppo e può intervenire sulla povertà solo se è sostenibile e se rispetta alcuni principi, quali:
Adottare meccanismi partecipativi attraverso i quali costruire il consenso a tutti i livelli.
Mettere in moto un processo continuativo durante il quale vengono monitorate le attività e l'impatto da esse prodotto sul contesto socio-economico e ambientale.
Rispettare l'autenticità socio-culturale delle comunità locali.
Vigilare sull'equa distribuzione dei benefici tra tutti gli attori del processo di sviluppo turistico.
Garantire una stabilità occupazionale e nuove opportunità di impiego, nonché servizi sociali anche per le comunità locali.
Pertanto nella Sessione saranno offerti contributi specifici e verrà stimolato un dibattito sull'approccio intersettoriale legato allo sviluppo del turismo.
La sessione avrà l'obiettivo di:
propiziare la creazione di una rete turistica di siti mediterranei, attraverso la realizzazione di strumenti di comunicazione e di marketing comuni.
promuovere siti e destinazioni archeologiche all'interno di programmi regionali congiunti di sviluppo turistico. contribuire alla de-stagionalizzazione dei flussi turistici.
favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche in materia di offerta di servizi turistici nei siti e nei relativi territori.
sensibilizzare circa l'importanza di attivare sistemi di gestione dei flussi turistici in grado di garantire il rispetto delle specifiche identità e culture locali.
Seconda Sessione: valorizzazione e gestione integrata dei siti - Gli apparati decorativi musivi rappresentano nell'intero panorama dei siti archeologici del Mediterraneo una delle categorie di maggiore rilievo, per quantità e per importanza storico-artistica ed archeologica. La Cooperazione Italiana, in questi ultimi anni, ha promosso numerosi progetti che hanno contribuito efficacemente al rafforzamento di questo settore del Patrimonio Culturale. La conservazione dei siti archeologici del Mediterraneo e in particolare del patrimonio musivo, è stata inoltre oggetto di importanti convegni scientifici. Allo scopo di garantire la piena sostenibilità dei siti, e di metterne interamente a frutto il potenziale in termini di sviluppo, appare oggi sempre più necessario concentrarsi su una concezione integrata dei siti stessi, che consenta di valorizzare e tutelare anche aspetti relativi al patrimonio intangibile (tradizioni, conoscenze, culture), e di promuovere i prodotti tipici del territorio, dagli aspetti morfologici e naturalistici all'artigianato e alla gastronomia.
Lo scopo che si intende raggiungere nella Seconda Sessione è pertanto quello di:
Approfondire il concetto di gestione integrata dei siti, ivi inclusa la valorizzazione di prodotti tipici delle zone coinvolte e la loro commercializzazione.
Sensibilizzare circa l'importanza di attivare sistemi di gestione in grado di garantire positive ricadute culturali, e di aumentare le opportunità occupazionali ed economiche legate al patrimonio culturale.
Sostenere la diffusione di conoscenze e pratiche di gestione e promozione dei siti, anche tramite attività di formazione e scambio dirette a soggetti pubblici e privati.
Rafforzare il coordinamento delle diverse iniziative internazionali già avviate nel settore della valorizzazione del patrimonio culturale del Mediterraneo e specialmente dei siti con mosaico.
Sviluppare azioni volte alla formazione di gestori dei siti.
Creare in Sicilia un centro di eccellenza mediterraneo per la tutela e per la valorizzazione dei siti con presenza di mosaici, e una relativa banca dati finalizzata a favorire la condivisione e l'accesso a materiali scientifici sulle risorse in oggetto.
A conclusione delle due sessioni, in un ambito più ristretto e riservato ad un esperto delegato da ciascun paese partecipante, verranno definiti i seguenti punti :
Il testo della Carta di Modica;
Il Primo Piano Strategico Triennale sulla Valorizzazione dei Siti;
La creazione in Sicilia di un Centro di eccellenza mediterraneo per la tutela e la valorizzazione dei siti con presenza di mosaici, in quanto patrimonio materiale e immateriale condiviso.
L'evento si concluderà con l'approvazione ufficiale della Carta di Modica.
4. Soggetti promotori/organizzatori La Conferenza internazionale è promossa dal Governo italiano (Ministero degli Affari Esteri), congiuntamente alla Regione Sicilia, e con la collaborazione dell'UNESCO.