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07 giu 2006Chi è il senatore De Gregorio Presidente degli “Italiani nel Mondo”

ROMA, 7 GIU (Italia Estera) - Sergio De Gregorio, 45 anni, napoletano, imprenditore e giornalista é abituato a far parlare di sé le cronache politiche. I suoi passaggi di schieramento non si contano, Da Forza Italia alla nuova Dc di Rotondi, di cui è stato vicepresidente nazionale, fino all'elezione al Senato con Di Pietro e questa mattina eletto Presidente della Commissione Difesa con i voti della Cdl (vedi servizio Italia Estera)
De Gregorio entra in politica nel 2000, candidato alle regionali in Campania, sotto la bandiera di Forza Italia. L’anno passato è pronto a scendere nuovamente in lizza per le regionali: fa tappezzare la città di suoi manifesti giganti, con la grafica e i colori della associazione "Italiani nel mondo" che evocano i colori del Tricolore, ricordano molto quelli di Forza Italia e quelli della sua televisione “Italia Mia” che trasmette via satellite agli italiani di New York e che è sovvenzionata dalla Regione Campania.
Ma in Forza Italia non lo vogliono e  De Gregorio si candida con la Dc di Gianfranco Rotondi, di cui viene nominato anche vice presidente nazionale. Per lui il voto regionale del 2005 segna un successo personale (ben 9.741 preferenze) che però non gli basta per entrare in Consiglio, dal momento che la lista della Dc non raggiunge il quorum fissato al 3%.
 
Dopo una pausa di riflessione di qualche mese, prima delle elezioni politiche, De Gregorio annuncia l'intesa di "Italiani nel mondo" con il partito di Antonio Di Pietro: il giornalista-imprenditore si candida come capolista di Idv al Senato in Campania, e viene eletto, diventando subito direttore editoriale del quotidiano del partito, "Italia dei Valori".
 
Nel suo curriculum professionale prima dell'ingresso in politica, tante le tappe giornalistiche ma anche manageriali: dalle collaborazioni con "Paese Sera", "L'Espresso" e "Oggi", fino alla presidenza del Consiglio di amministrazione della società editrice che pubblicò per anni l'inserto campano del "Giornale"  allora diretto da Vittorio Feltri, prima che quest’ultimo passasse alla direzione di Libero. In passato è stato amministratore delegato della società che pubblicava il bimestrale "Ideazione" diretto da Domenico Mennitti, quando Mennitti stava a Napoli al “Roma” di Casillo.
Ha anche prodotto e diretto programmi tv per vari network, nazionali e locali, ed è presidente dell'associazione Festival di Napoli che ha riproposto l'antica rassegna canora partenopea e manda i giovani cantanti napoletani ad esibirsi in tutto il mondo ed in particolare negli Stati Uniti.
 Al Senato, De Gregorio è stato convinto da Di Pietro in extremis  a votare la fiducia al governo Prodi,  dopo un braccio di ferro durato 48 ore sulla vicenda del vice ministro per gli Italiani nel Mondo. Convinto di fare il colpo grosso. Il Senatore campano era riuscito a convincere anche il collega di partito Fabio Giambrone, e minacciò di astenersi se la responsabilità per  gli Italiani residenti all'estero non fosse stata attribuita a Leoluca Orlando, anche lui di Idv, ma messo fuori dalla Margherita da Rutelli.
 Il 'caso' rientrò solo alla vigilia del voto di fiducia al Governo Prodi, dopo un confronto con il ministro degli Esteri Massimo D'Alema e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Ricardo Franco Levi. Ma anche per la battaglia fatta dai senatori della Margherita eletti all’estero Randazzo e Tufano per dare la responsabilità degli italiani nel mondo - come é avvenuto - ad un uomo della competenza di Franco Danieli, conosciuto e stimato in tutto il mondo.
Quest’oggi Sergio De Gregorio si è reso protagonista di un altro colpo di scena con l'uscita di fatto dalla maggioranza di centrosinistra. Non sarà l’ultimo.
Gmp



 
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